| by Gianni Gasparetto | No comments

3 stranezze psicologiche che influenzano il tuo trading

I problemi più fastidiosi che affrontiamo come trader sono quelli che non sappiamo nemmeno esistano. Alcune tendenze umane influenzano il nostro trading, ma spesso non siamo completamente consapevoli che ci stanno influenzando. Mentre ci sono molte tendenze umane, ne esamineremo tre che, se non gestiamo, possono bloccarci la strada verso il raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari.

Il nemico che non conosciamo

Quando trattiamo il trading in modo tecnico, possiamo vedere dove abbiamo sbagliato e tentare di risolverlo per la prossima volta. Se usciamo da un trade troppo presto, possiamo adattare i nostri criteri di uscita osservando un arco temporale più lungo o usando un indicatore diverso e studiando quale sia il livello di profit più appropriato. Tuttavia, quando abbiamo un solido piano di trading o di investimento e stiamo ancora perdendo denaro, dobbiamo cercare “dentro di noi” per trovare una soluzione. Noi stessi e la nostra psicologia sono sia il problema che dove cercare per trovare la soluzione.

Quando abbiamo a che fare con le nostre menti, spesso la nostra obiettività è distorta e quindi non può risolvere adeguatamente il problema; il vero problema è offuscato da pregiudizi e banalità superficiali. Un esempio di questo è il trader che non si attiene a un piano di trading ma non riesce a rendersi conto che “non attenersi ad esso” è il problema, quindi aggiusta continuamente le strategie, credendo che sia lì che si trova la colpa e la soluzione!

La consapevolezza è potere

Mentre non esiste la bacchetta magica per superare tutti i nostri problemi, prendere coscienza di alcuni possibili problemi di base ci consente di iniziare a monitorare i nostri pensieri e le nostre azioni in modo che nel tempo possiamo cambiare le nostre abitudini. La consapevolezza di potenziali insidie ​​psicologiche può permetterci di cambiare le nostre abitudini, sperando di creare più profitti. Diamo un’occhiata a tre stranezze psicologiche comuni che spesso possono causare tali problemi.

  1. Distorsione derivata dai sensi: 

Quando vogliamo crearci un’opinione, che sia giusta o sbagliata, estraiamo le informazioni da noi stessi, e ciò ci permette “di funzionare” e in molti casi imparare. Tuttavia, dobbiamo renderci conto che anche se crediamo di star iniziando a costruirci un’opinione basata su prove reali, spesso queste non lo sono. 

Facciamo un esempio. Se un trader legge quotidianamente le notizie economiche e si fa un’idea per cui il mercato, secondo lui farà nuovi massimi, appunto basandosi su tutte le informazioni da cui ha attinto, può pensare di essere giunto a questa conclusione eliminando le opinioni personali dei giornalisti e basandosi solo sui fatti. Tuttavia c’è un problema da affrontare: quando la fonte delle nostre informazioni è distorta, la nostra propensione ne risentirà.

Inoltre, l’esposizione costante ad una singola opinione o punto di vista porterà gli individui a credere che questa sia l’unica posizione giusta da prendere sull’argomento. Dal momento che sono privati ​​“dei fatti contrari”, la loro opinione sarà distorta dalle informazioni disponibili.

  1. Evitare il vago: 

noto anche come paura dell’ignoto, cioè evitare ciò che può accadere o ciò che non ci è totalmente chiaro, ci impedisce di fare molte cose e può tenerci bloccati in uno stato non redditizio, non profittevole. Anche se può sembrare ridicolo per alcuni, i traders potrebbero effettivamente temere di fare soldi. Potrebbero non esserne consapevoli consciamente, ma spesso si preoccupano di espandere la loro zona di comfort o semplicemente temono che i loro profitti vengano portati via dai costi commissionali. Inevitabilmente, questo può portare all’auto sabotaggio. Un’altra fonte di pregiudizio potrebbe venire dal fare trading solo nel settore con cui si ha più familiarità, anche se tale settore sta scendendo, e si prevede che continuerà a farlo. Il trader sta evitando un risultato a causa dell’incertezza associata all’investimento.

Un’altra tendenza comune è quella di tenere in portafoglio i titoli in perdita, troppo a lungo, mentre si vendono troppo frettolosamente quelli in profitto. Quando i prezzi fluttuano, dobbiamo tener conto dell’entità del movimento per determinare se il cambiamento è dovuto al rumore o è il risultato di un effetto fondamentale, reale. 

La vendita anticipata di un titolo in guadagno spesso deriva dall’ignorare la tendenza del titolo (capire se il rialzo proseguirà o meno) e poiché gli investitori adottano una mentalità avversa al rischio, liquidano anticipatamente, salvo poi, appena subiscono una perdita, diventare persone in cerca di rischio, con conseguente perdita di denaro. 
Queste deviazioni dal comportamento razionale portano ad azioni irrazionali, facendo perdere agli investitori potenziali guadagni dovuti a pregiudizi psicologici.

  1. Tangibilità dell’anticipazione:

l’anticipazione è un sentimento potente. L’anticipazione è spesso associata con un tipo di mentalità del “Voglio” oppure “Ho bisogno”. Ciò che prevediamo adesso è un qualcosa che avverrà in futuro, ma la sensazione di anticipazione è qui, adesso, e può essere un’emozione piacevole. 

Può anche essere così godibile che noi trasformiamo nel nostro intento il fatto di sentire l’anticipazione al posto di ottenere.

Sapere che domani troverai un milione di euro davanti alla tua porta creerebbe una fantastica sensazione di eccitazione e anticipazione. È possibile diventare “dipendenti” da questa sentimento e pertanto rimandare la ricezione del milione stesso.

Ma visto che le cose non succedono così facilmente, possiamo cadere nell’usare la sensazione di anticipazione come un premio di consolazione.

Guardare i mercati che scambiano miliardi di dollari ogni giorno ma non avere la fiducia necessaria per seguire un piano trading e partecipare a prenderci una fetta di quella torta, può significare che inconsciamente abbiamo deciso che per noi “sognare la ricchezza” è sufficiente. Vogliamo sì essere profittevoli, veri trader, esperti di finanza, ma “volere” o più precisamente il “vorrei” essere è diventato il nostro obiettivo, non “l’essere così”

Cosa fare al riguardo

Una volta che siamo consapevoli che potremmo essere influenzati dalla nostra stessa psicologia, ci rendiamo conto che potrebbe influenzare il nostro trading a livello subconscio. La consapevolezza è spesso sufficiente per renderci consapevoli al cambiamento e se lavoriamo per migliorare la consapevolezza, il nostro trading ne beneficerà.

Ci sono diverse cose che possiamo fare per superare i nostri blocchi psicologici, a cominciare dalla rimozione di quegli input che sono ovviamente “di parte”. I grafici non mentono, ma le nostre percezioni nella loro visualizzazione possono farlo. Abbiamo le migliori possibilità di successo se rimaniamo obiettivi e ci concentriamo su semplici strategie che estraggono profitti dai movimenti dei prezzi. Dobbiamo lavorare come macchine (per quello molti trader si affidano a trading systems, che hanno il pregio di eliminare il piano emozionale).

Sapere come funzionano e si muovono i mercati ci aiuterà a superare la nostra paura, o avidità, durante gli scambi. Quando sentiamo di essere entrati in un territorio sconosciuto dove non conosciamo il risultato, commettiamo errori. Tuttavia, se abbiamo una solida conoscenza, almeno probabilistica, di come si muovono i mercati, possiamo basare le nostre azioni su un processo decisionale oggettivo (e non soggettivo).

Infine, dobbiamo definire ciò che vogliamo veramente, perché lo vogliamo e come ci arriveremo. Ascolta i pensieri che ti passano per la testa, proprio quando commetti un errore e pensa alla convinzione che c’è dietro, quindi lavora per cambiare quella convinzione nella tua vita quotidiana.

Conclusioni

I nostri pregiudizi possono influenzare il nostro trading, anche quando non pensiamo di fare trading su informazioni distorte. Inoltre, quando un risultato appare vago, sbagliamo giudizio, anche se abbiamo un’idea di come dovrebbe muoversi il mercato. Le nostre anticipazioni possono anche dissuadere dal raggiungere ciò che pensiamo di volere. Per aiutarci in questi potenziali problemi, possiamo rimuovere gli input distorti, acquisire una maggiore comprensione delle probabilità del mercato e definire ciò che vogliamo veramente dal nostro trading. 

A presto!

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