| by Gianni Gasparetto | No comments

4 punti chiave della psicologia nel trading

Il contenere le emozioni ed esercitarsi nella disciplina sono fondamentali per fare soldi.

Sono molte le competenze richieste ai trader per avere successo sui mercati finanziari: la capacità di capire i fondamentali di un’azienda e la capacità di determinare la direzione, il trend principale del titolo prescelto. Queste sono due. 

Ma nessuna di queste competenze tecniche è importante quanto la mentalità di un trader: la capacità di contenere le emozioni, pensare rapidamente ed esercitare la disciplina, ciò che potremmo chiamare psicologia del trading.

L’aspetto psicologico del trading è estremamente importante. I traders spesso devono pensare in fretta e prendere decisioni rapide, entrando ed uscendo dai titoli anche senza preavviso. 

Abbiamo visto proprio in questi giorni come un mercato che era long da più di 10 anni e che non accennava ad un minimo storno, abbia cambiato trend così rapidamente da spiazzare tutti.

Questi eventi vengono chiamati “cigni neri” e se non si è rapidi a prendere decisioni importanti, spesso totalmente contrarie alle nostre decisioni prese qualche attimo prima, può portare al fallimento del nostro portafoglio e alla perdita anche totale del nostro capitale, se non monetario sicuramente psicologico.

Per raggiungere questo obiettivo, come più volte ho scritto, abbiamo bisogno di disciplina ed un piano di trading efficace che elimini l’aspetto emotivo. Dobbiamo imparare ad operare come delle macchine.

I 4 punti chiave

Quattro sono i punti chiave che possiamo così riassumere:

1. Capire la paura

Quando i trader sentono cattive notizie su un determinato titolo che detengono in portafoglio, generalmente si spaventano. Possono reagire in modo eccessivo e sentirsi obbligati a liquidare le loro partecipazioni e andare in contanti o astenersi dall’assumere qualsiasi rischio. Se lo fanno, possono evitare alcune perdite, ma possono anche perdere i guadagni.
I traders devono capire cos’è la paura: una reazione naturale a ciò che percepiscono come una minaccia, che in questo caso è al loro profitto o al potenziale di guadagno. 
Quantificarla potrebbe aiutare a riflettere sul problema in anticipo, isolarlo ed identificare quei sentimenti durante una sessione di trading.
Il passo successivo sta nel concentrarsi al superamento della risposta emotiva. 
Naturalmente, questo non è facile e richiede pratica, ma è necessario per la salute del nostro portafoglio di investitore.

2. Superare l’avidità

C’è un vecchio detto a Wall Street secondo cui “Bulls make money, bears make money, pigs get slaughtered”(I tori fanno soldi, gli orsi fanno soldi, i maiali vengono macellati). Questo adagio si riferisce agli investitori avidi che si aggrappano troppo alle posizioni vincenti, cercando di ottenere l’ultimo tick di profitto. L’avidità può essere devastante. E’ sempre megli seguire l’adagio “vendi, guadagna e pentiti”.

L’avidità non è facile da superare. Spesso si basa su un istinto per cercare di fare meglio, per cercare di ottenere solo un po’ di più. Un trader dovrebbe imparare a riconoscere questo istinto e sviluppare un piano di trading basato su decisioni razionali, non su capricci emotivi o istinti potenzialmente dannosi.

3. Creare delle regole

Per avere la mente sgombra prima di sentire la crisi psicologica, i trader devono creare regole. Dovrebbero stabilire linee guida basate sulla loro tolleranza al rischio rispetto a quando entreranno in un trade e ne usciranno, attraverso un obiettivo di profitto od un livello di perdita sotto la quale non andare, per eliminare le emozioni dal gioco. 

Alcuni grandi operatori potrebbero decidere che, sulla scia di determinati sviluppi, positivi o negativi come alti guadagni o piani industriali non rispettati o notizie macroeconomiche avverse come il Coronavirus che sta terrorizzando il pianeta, acquisterà o venderà un asset stravolgendo il mercato.

Per cui il trader saggio deve fissare anche limiti all’importo che è disposto a guadagnare, ma soprattutto a perdere in un singolo giorno. Se l’obiettivo di profitto viene raggiunto, prendi i soldi e scappa; se invece raggiungi il limite delle perdite allora fermati, non è la giornata buona.

Non stai capendo il mercato forse perché non sei in sintonia con esso, oppure perché c’è molta volatilità ed incertezza. In ogni caso è meglio fermarsi e andare a smaltire la rabbia , ricaricare le batterie e tornare il giorno dopo.

4. Fare ricerca e studio continuamente

I traders dovrebbero esercitare questo mestiere come… un vero mestiere. Dovrebbero studiare la loro area di interesse (che sia l’azionario o i futures, che siano le obbligazioni o le opzioni), frequentare corsi di aggiornamento, seminari, fiere. Pianificare i trades, dedicando tempo alla ricerca di titoli interessanti, studiandone i grafici, i fondamenti della società.
La conoscenza può aiutare un trader a superare la paura, quindi è uno strumento utile.
Inoltre, è importante che i trader rimangano flessibili e considerino di tanto in tanto la sperimentazione di nuovi strumenti. Ad esempio, possono prendere in considerazione l’utilizzo di opzioni per mitigare il rischio o l’impostazione di stop loss su livelli differenti. Uno dei modi migliori in cui un trader può imparare è sperimentando (entro limiti ragionevoli). Questa esperienza può anche aiutare a ridurre le influenze emotive.

Infine, gli operatori dovrebbero valutare periodicamente i loro ritorni. Oltre a rivedere i rendimenti e le posizioni individuali, gli operatori dovrebbero riflettere su come si sono preparati per una sessione di trading, su come si sono aggiornati sui mercati e su come stanno progredendo in termini di formazione continua. Personalmente utilizzo sempre le stesse tecniche, ma dedico del tempo a studiarne delle nuove oppure monitorizzo nuovi mercati. Se trovo qualcosa che mi intriga, lo approfondisco e se lo ritengo valido lo uso. 

Questa valutazione periodica può aiutare un trader a correggere errori e cambiare cattive abitudini, che possono aiutare a migliorare i loro rendimenti complessivi.

Conclusioni

Mentre è importante che un trader sia in grado di leggere un bilancio o un grafico, esiste una componente psicologica nel trading che non deve essere trascurata. Essere consapevoli di come la paura e l’avidità possano influire sul trading, esercitare disciplina, sviluppare regole di trading, sperimentare e rivedere periodicamente se stessi sono fondamentali per il successo di un trader.

A presto!

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