| by Gianni Gasparetto | No comments

Che cosa è il Trading Comportamentale?

Sono incorso in un interessante articolo di Steven Goldstein dove analizza la differenza tra “trading comportamentale” e “Finanza comportamentale”.

“Se pensi di ricevere le strategie di trading dei migliori operatori al mondo, o un sistema di segnali che ti dice dove acquistare e vendere e pensi che tutto ciò ti farà diventare un trader di successo, allora temo che tu non abbia ancora capito cosa sia il trading!”

Il trading comportamentale è l’idea che il successo non deriva dal sapere dove o cosa comprare o vendere, ma da come ” essere ” al momento dell’acquisto, della vendita e della gestione del rischio. 

Credenze comuni

C’è una credenza comune dove si pensa  che i migliori traders riescano ad essere sempre profittevoli  perché possono controllare le loro emozioni e perché pensano prima di agire. Ma tutto ciò è troppo semplicistico: i trader di successo hanno avuto successo perché dominano il lato comportamentale del trading, non perché possano controllare le loro emozioni.

L’idea che puoi aiutare qualcuno che non ha disciplina a diventare improvvisamente disciplinato è un’assurdità, ma allo stesso tempo non significa che essi non possano diventare dei traders di successo.

Alcuni dei migliori traders si lamentano continuamente della loro mancanza di disciplina, eppure sono molto felici quando le loro intuizioni li portano ad eseguire la “tradata dell’anno”. – La disciplina non avrebbe mai permesso loro di fare quel mestiere.

Il trading comportamentale riguarda la conoscenza di te stesso come trader o investitore. Diventando consapevoli di se stessi, di chi sei, di come funzioni, di quali bisogni hai e di come li incontrerai.

Il trading comportamentale non è la finanza comportamentale o la psicologia del trading. 

  • La finanza comportamentale guarda ai mercati e al comportamento degli investitori per dare un senso a ciò che sta accadendo.  
  • La psicologia del trading è una valutazione osservativa di ciò che le persone impegnate nel trading stanno facendo da una prospettiva psicologica.

Entrambe hanno una prospettiva in terza persona. Guardano il comportamento degli altri e cercano di dare a loro un senso.

Il TRADING COMPORTAMENTALE consiste nel riaccendere i riflettori su se stessi e dare un senso a ciò che sta accadendo a te.

Si tratta di diventare consapevoli di chi sei, delle tue sfumature e abitudini, dei tuoi comportamenti, di ciò che ti guida e ti motiva, di ciò che è nelle tue corde, di ciò che contribuisce al tuo successo e di ciò che ti indebolisce.
Quanto più consapevolezza hai e quindi dare un senso a come tradi, quanto più puoi iniziare a prendere il controllo di che trader se, di come lavori potendo poi sviluppare e affinare il tuo margine. 

“Il trading comportamentale riguarda il ribaltare i riflettori su se stessi e dare un senso a ciò che sta accadendo per te.”

Lo specchio metaforico

Il trading comportamentale sta imparando a guardare te stesso in prima persona e ad essere obiettivo. Per vedere il vero te, non una versione idealizzata di te stesso.

Goldstein raggonta:

“Intorno all’anno 2000, dopo circa 15 anni della mia carriera da trader mi fu chiesto dalla banca in cui ho lavorato, di partecipare a un programma di Executive Coaching.
Sebbene lo scopo del programma si concentrasse sullo sviluppo di noi stesi come manager, il vero valore era quello di un lavoro su se stessi. – La struttura del coaching era altamente riflessiva; l’allenatore mi fece eseguire un viaggio introspettivo.

Ad essere onesti, fino ad allora, ero in gran parte sopravvissuto come trader., nonostante non lo vivessi così in quel momento.
Usando la metafora delle classifiche musicali, la mia carriera fino a quel momento mi aveva visto produrre alcuni successi e anche un numero uno, ma non potevo dire, con una mano sul cuore, che fossi stato: “Un ottimo trader”.  
Dopo il coaching invece le cose iniziarono a migliorare drasticamente.
Non si trattava di aver acceso un interruttore, ma piuttosto l’inizio di una nuova fase che crescerà negli anni a venire. Gli anni dopo il coaching furono di gran lunga i migliori della mia carriera.
Il coaching aveva sollevato uno specchio metaforico che per la prima volta mi aveva permesso di vedermi non come volevo vedermi, ma come gli altri mi vedevano. – Questo è stato enormemente positivo.
Quel coach è stato il catalizzatore di quello che ora chiamo “Trading comportamentale”.

Sviluppare la tua capacità di “Trading comportamentale”.

Il “Trading comportamentale” aiuta le persone a creare un modo di fare trading che si adatti a se stessi. Quando impariamo a tradare, lo facciamo con le idee e metodi di altri. Da qualche parte, lungo il nostro percorso, dobbiamo sviluppare un modo di lavorare che si adatti invece a noi stessi.

Quando lavoro con grandi traders, ho notato quanto spesso hanno creato un modo di lavorare che è personale per loro, che si adatta alla loro personalità, alle loro convinzioni, al loro stile, alla loro filosofia, al loro atteggiamento nei confronti del rischio. Ciò aiuta in modo cruciale la fiducia; avere fiducia in se stessi.

Se dovessi dire quali sono i maggiori attributi che possiedono gli operatori di successo, è la fiducia in se stessi.

Dopo la mia esperienza di coaching, per la prima volta ho sentito che alla fine di ogni anno potevo fidarmi di me stesso per generare un significativo ritorno positivo. La fortuna non sarebbe stata più il fattore determinante.

Questo è il Trading comportamentale!

https://traderbehaviour.blogspot.com/2019/02/what-is-behavioural-trading.html

by Steven Goldstein 

Lascia un commento